PER LA SCUOLA MEDIA

A.Modulo accoglienza
(per il primo anno del ciclo scolastico)
Obiettivi specifici:
– Incrementare le occasioni di conoscenza tra ragazzi e tra ragazzi e insegnanti del  primo anno di corso
– Prevenire l’instaurarsi di immediate dinamiche relazionali di “etichettamento”, pregiudizio ed esclusione
– Favorire il confronto su aspettative, desideri e paure legate alla scuola e ai nuovi compagni

B.Modulo relazione
Obiettivi specifici:
– Monitorare le dinamiche relazionali interne alla classe
– Favorirne la presa di coscienza attraverso varie attività e libera discussione, nel caso la classe sia disponibile a mettersi in gioco
– Offrire nuovi spazi e forme di conoscenza reciproca
– Far emergere e affrontare i conflitti in atto più o meno espliciti e sbloccare le situazioni problematiche radicalizzate
– Favorire il riconoscimento delle proprie abilità per valorizzare le individualità
– Sperimentare nuove modalità di ascolto e di comunicazione
– Accogliere e affrontare i vissuti di disagio (esclusioni, pregiudizi, prepotenze, …)
– Stimolare la capacità empatica, l’accettazione dell’altro e la presa di coscienza delle responsabilità personali nel contesto del gruppo classe
– Stimolare l’attivazione di dinamiche diverse e l’eventuale autonoma progettazione di nuove attività di socializzazione da svolgere dopo la fine degli incontri
– Fornire agli insegnanti un’occasione di condivisione del percorso educativo in atto

C.Modulo dipendenze
Obiettivi specifici:
– Sondare l’immaginario e i luoghi comuni relativi al tema delle dipendenze, a partire da quelle che la classe nomina nella discussione (tabacco, alcool, cannabinoidi)
– Fare emergere il livello e la qualità delle conoscenze possedute dai ragazzi
– Integrare ed eventualmente correggerne le informazioni
– Riflettere su alcuni punti specifici quali:
   * Il concetto di dipendenze (da quelle vitali – esempio cibo – passando per quelle accessorie fino a quelle deleterie)
   * Le motivazioni e i bisogni legati al consumo delle sostanze stupefacenti
   * Il divertimento e la trasgressione
   * Il ruolo del gruppo dei pari
   * Con chi ne parlano i ragazzi e quando
   * Cosa si può fare in caso di bisogno, dove e come trovare informazioni e i servizi

D.Modulo affettività/sessualità
Obiettivi specifici:
– Favorire l’espressione libera dei vissuti personali legati alle trasformazioni in atto e al più generale tema dell’affettività e della sessualità
– Il concetto di affettività: la sfera dei sentimenti
– Riflettere su alcuni punti specifici quali:
   * l’innamoramento, il corteggiamento, il rifiuto, il tradimento, l’amicizia tra ragazzi e ragazze
   * il retroterra culturale legato alle aspettative generazionali, le persistenze e i mutamenti
   * le similitudini e le differenze nei vissuti di ragazze e ragazzi
   * il ruolo del gruppo dei pari
   * il ruolo dei genitori, degli educatori e degli adulti in genere
   * con chi ne parlano i ragazzi e quando
   * cosa si può fare nel caso in cui si abbiano dubbi e preoccupazioni
   * dove e come trovare informazioni
   * i princìpi, le regole, le responsabilità personali nelle scelte comportamentali
– Fornire risposte di gruppo ai dubbi e alle domande che i ragazzi possono esprimere con la garanzia dell’anonimato

E. Modulo relazioni difficili 
Questo percorso è pensato per le classi particolarmente conflittuali e problematiche che necessitano di un intervento mirato e non di un percorso preventivo. Il numero di incontri è da stabilire con la scuola ma potrebbero  ricoprire a scadenza regolare (una volta alla settimana circa) una metà o l’intero anno scolastico. Questo perché solo nella continuità e nella distanza è possibile:
– cogliere con precisione le espressioni e i significati del problema;
– stabilire una relazione e un’alleanza educativa con i ragazzi;
– dare loro il tempo di assimilare i contenuti, le modalità e il senso dell’esperienza;
– avere sempre sotto controllo l’evoluzione dei comportamenti e i cambiamenti in atto;
– intervenire sull’urgenza;
– concordare e tentare dei percorsi di cambiamento;
– valutare questi passaggi e la ricaduta con i ragazzi e con gli insegnanti

 

F. Modulo orientamento alla scuola superiore
Obiettivi specifici:
– Offrire a ragazzi ed insegnanti un momento di riflessione guidata sulle esperienze e sui vissuti trascorsi insieme
– Elaborare, verbalmente e non, i propri stati d’animo e sentimenti rispetto alla fine del percorso della scuola
– Facilitare la condivisione di paure e desideri relativi alla  nuova dimensione di gruppo della scuola superiore
– Condividere alcune strategie per elaborare le difficoltà, le preoccupazioni e i dubbi
– Stimolare la collaborazione emotiva dei ragazzi attraverso giochi a piccolo gruppo

G. Modulo disturbi del comportamento alimentare
Obiettivi specifici
– Sondare l’immaginario e i luoghi comuni rispetto al rapporto dei ragazzi con il corpo e l’aspetto fisico, il cibo (con particolare riferimento alle diete), l’attività fisica, il successo personale (con particolare riferimento ai loro modelli)
– Fare emergere un quadro generale del rapporto della classe con il cibo e il  corpo
– Fare riflettere, correggere stereotipi e fornire informazioni circa:
   * la complessità del rapporto dell’uomo con il cibo e la sua evoluzione nel tempo;
   * l’obesità;
   * l’identità e l’immagine corporea
   * la “cultura della magrezza e del corpo perfetto”
   * il rapporto tra individualismo, successo personale e il proprio corpo
   * il rapporto tra cibo ed emozioni
– Analizzare il bombardamento mass mediatico e la sua influenza, cercando di approfondire i messaggi veicolati  e i modelli sociali (“di successo”) proposti. Sperimentare modalità che sviluppino la capacità di lettura critica.
– Fornire corrette informazioni sull’alimentazione e su alcuni stili alimentari oggi presenti ed integrare e correggere i “falsi miti” legati alla dieta  sottolineandone la  possibile pericolosità
– Provare a definire i confini della normalità rispetto al rapporto con il proprio corpo e con il cibo
– Fornire informazioni sui disturbi del comportamento alimentare, approfondendo in particolare:
   * la mancanza di autostima
   * la dispercezione corporea
   * il bisogno di esercitare un autocontrollo sul proprio corpo
   * l’economia del sintomo sul benessere personale (e quindi il problema come inconsapevolezza o segreto da proteggere)
   * i pericoli legati a questi disturbi
   * come riconoscere se un proprio amico ha un problema
   * cosa si può fare (in particolare in classe) nel caso in cui ci si preoccupi per un amico
   * cosa si può fare nel caso in cui ci si trovi personalmente in difficoltà a causa di questi problemi
   * dove e come trovare informazioni, i servizi sul territorio.
– Le attività saranno animate attraverso modalità interattive e di discussione. In tale ottica saranno proposte stimolazioni attraverso audiovisivi, articoli di giornale e siti internet sul tema.

H. Modulo prevenzione al bullismo
Obiettivi specifici:
– Prevenire o interromperemodalità di soluzione dei conflitti attraverso dinamiche di prevaricazione, affinché i ragazzi imparino a gestire diversamente le loro relazioni
– Far emergere le reali dinamiche relazionali e le difficoltà individuali delle “vittime” e dei “prevaricatori”
– Aiutare le “vittime” a sentire e manifestare la naturale aggressività e la rabbia nelle situazioni in cui subiscono prepotenza
– Aiutare i “prevaricatori” a sentire, provare, manifestare emozioni di tenerezza e felicità
– Considerare i “prevaricatori” come persone da aiutare
– Sollecitare in ogni componente del gruppo uno spirito di tolleranza e solidarietà reciproche
– Stimolare e favorire la cultura del “raccontare” ciò che accade tra bambini o tra bambini e adulti in un clima di chiarezza e fermezza
– Migliorare le condizioni di benessere del gruppo classe e della scuola (favorevoli inoltre all’apprendimento)
– Rendere i ragazzi sensibili ad una cultura e ad abitudini “collaborative”
– Contribuire alla costruzione di un terreno sociale per l’educazione alla legalità
– Rinforzare il ruolo educativo dell’insegnante attraverso la sua partecipazione attiva durante gli incontri

F. Modulo espressione teatrale come sostegno educativo
Obiettivi specifici:
– Sviluppare la creatività
– Favorire la comunicazione
– Migliorare l’ascolto
– Creare un atteggiamento di disponibilità
– Favorire l’integrazione
I ragazzi con il teatro possono “giocare ad essere”. L’ azione scenica li arricchisce, stimola le potenzialità creative, li aiuta a riconoscere le emozioni, a controllare la paura, ad equilibrare le proprie aspirazioni. Ne sviluppa lo spirito di iniziativa e le capacità di adattamento a situazioni nuove. Recitando insieme i ragazzi assimilano nuove modalità dello stare in gruppo con simpatia e stima..
Il laboratorio teatrale può rivelarsi luogo ottimale di scambio e comunicazione in contesti scolastici in cui vi sia la presenza di bambini o ragazzi appartenenti a culture diverse, e  può portare grandi benefici che riguardano sia la singola persona che il gruppo nel suo insieme:
– Aiuta il gruppo ad acquisire coesione
– Aumenta la tolleranza, il rispetto e la comprensione tra i componenti del gruppo
– Migliora l’autostima individuale e la capacità di comunicare.
– Aumenta la consapevolezza e la capacità di valutare i limiti fisici, sociali ed emozionali.
– Sviluppa abilità sociali
– Sviluppa abilità fisiche
– Sviluppa le abilità verbali
– Sviluppa la spontaneità
– Migliora la capacità di compiere delle scelte
– Sviluppa l’immaginazione e la capacità di giocare
– Aiuta a conoscere le persone, luoghi e tempi diversi dai soliti
– Favorisce l’interdisciplinarietà.
Attraverso esercizi di :
– Rilassamento
– Riscaldamento
– Relazionalità
– Mimica
– Voce
– Oggetti
– Azioni teatrali

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