I NOSTRI PROGETTI EDUCATIVI

Obiettivi generali e metodologia
Gli obiettivi generali dei nostri interventi riguardano l’osservazione e il miglioramento delle relazioni di classe.
In particolare offriamo ai ragazzi occasioni di approfondimento della conoscenza reciproca e di se stessi, possibilità di confronto su tematiche di interesse giovanile e personale, condivisione di dubbi, paure ed esperienze, discussione su eventuali soluzioni concrete da sperimentare a livello individuale o di gruppo.
Ci proponiamo di lavorare con i ragazzi trasversalmente su diverse dimensioni quali:
  • emozioni(accoglienza emotiva, consapevolezza, espressione delle emozioni, empatia).
  • autostima
  • autoefficacia
  • comunicazione (stili comunicativi, assertività, messaggio “io”, non verbale, ascolto e rispetto)
  • soluzione dei problemi(problem solving, soluzione dei conflitti, lavoro cooperativo di gruppo)
Grande importanza assumono la progettazione dell’intervento insieme agli insegnanti e la flessibilità dello stesso in base alle esigenze che emergono dal gruppo classe e dalla scuola.
La metodologia utilizzata comprende attività animative, discussione in cerchio, lavoro in piccolo e grande gruppo, condivisione di regole, un questionario di valutazione compilato dai ragazzi.
Abbiamo scelto di metterci in cerchio con i ragazzi, senza banchi, e proponiamo loro due regole: la regola del rispetto( ascoltarsi, parlare uno alla volta, non offendersi, accettare anche opinioni diverse dalle proprie) e la regola del segreto di gruppo (non rivelare all’esterno del cerchio quello che hanno detto i compagni di classe). Condividere regole e destrutturare l’aula facilitano la creazione di un clima di fiducia/accoglienza che permette di entrare meglio in relazione.
Tempi:
  • un incontro o due di progettazione con gli insegnanti per raccogliere informazioni e concordare insieme il percorso personalizzato per il gruppo classe;
  • una serie di 4 o più incontri da due ore ciascuno con ogni classe a cadenza ravvicinata;
  • possibilità di prolungamento su richiesta dei ragazzi o degli insegnanti;
  • possibilità di un incontro a distanza per  verificare le ricadute del progetto sulla classe;
  • un incontro di restituzione con gli insegnanti responsabili del progetto (quelli presenti in aula e, ove possibile, l’intero consiglio di classe) e i genitori.

Il ruolo dell’insegnante
L’esperienza maturata in più di quindici anni di collaborazione con le scuole sui temi della prevenzione del disagio e della promozione del benessere, ci ha condotto a considerare il ruolo dell’insegnante come fondamentale per la buona riuscita degli interventi.
Prima, durante e dopo gli incontri condotti dagli operatori di Progetti Educativi, infatti, l’insegnante:
  • conosce la classe e il clima relazionale che vi regna
  • può essere al corrente di quei problemi personali dei ragazzi che vanno tenuti in considerazione qualunque sia il tipo di lavoro loro proposto
  • possiede una visione generale delle esigenze e delle priorità che emergono dalla classe
  • può essere presenza attiva nel gruppo per stimolarne le dinamiche interne
  • è una preziosa fonte di confronto con gli operatori sull’osservazione del processo educativo in atto;
  • può avere la funzione di tramite e referente per il resto dei docenti e il consiglio di classe
  • può avere l’occasione di vedere la classe impegnata in attività inconsuete e trarne buoni spunti
  • può favorire il miglioramento del nostro lavoro fornendone una valutazione oculata e dando continuità all’intervento.
Per questi motivi, abbiamo stilato un elenco di richieste che ci sembra opportuno rivolgere a tutti i docenti coinvolti nel progetto:
  • chiediamo che i ragazzi siano liberi di scegliere l’insegnante che li accompagnerà, per sentirsi il più possibile liberi di esprimersi durante gli incontri
  • chiediamo all’insegnante di partecipare in modo attivo alle nostre proposte, di far parte del cerchio, di mettersi personalmente anche un po’ in gioco, pur conservando il proprio ruolo  di adulto autorevole e responsabile di ciò che accade all’interno della classe;
  • nel caso i ragazzi mostrino imbarazzo e resistenze per la presenza dell’insegnante sarà ripensata insieme la sua partecipazione;
  • se sceglie di partecipare al progetto, dovrà essere presente a tutti gli incontri, compresi i colloqui con gli operatori per la presentazione dell’intervento, la programmazione comune e la restituzione del lavoro svolto;
  • per eventuali comunicazioni ai ragazzi, è bene riservare un momento alla fine dell’incontro, avvisando prima l’operatore che ne terrà conto nella gestione del tempo;
  • controllare sempre il calendario prima dell’inizio degli incontri: per eventuali spostamenti, dovuti a scioperi, assemblee, gite, esercitazioni per la sicurezza  e quant’altro, occorre che gli operatori siano avvisati con il più ampio anticipo possibile. L’eventuale negligenza comporta la non responsabilità del Cps nel caso in cui non si riescano a concordare date sostitutive.
  • Gli operatori sono disponibili per momenti di confronto con gli insegnanti in itinere.

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